Pages Menu

Postato da su Nov 12, 2013 in Eventi, Viaggi

La tournee di Alessandro Bergonzoni con “Urge!”

Alessandro Bergonzoni, attore, scrittore, regista teatrale, nell’ambito della sua tournee europea che lo vedrà calcare i palchi più importanti d’Italia, sarà il 3 dicembre al teatro l’Archivolto di Genova, dove rappresenterà lo spettacolo intitolato “Urge!”.

Lo spettacolo

“Urge!” perché l’argomento del suo spettacolo è, a quanto spiega Riccardo Rodolfi che con Bergonzoni ha scritto lo spettacolo, proprio l’urgenza, la necessità improrogabile di dire, l’urgenza di segnalarci delle differenze, di riportarci alla precisione dello sguardo del mondo ed evitare le banalizzazioni superficiali che accomunano cose in realtà tra loro molto differenti. «Bisogna fare nesso» è uno dei ritornelli dello spettacolo, con cui l’attore ci vuole ricordare quanto sia importante non chiudersi egoisticamente nel proprio guscio, come non sia più possibile “Tornare a casa”, perché “non ci sono più case”, come sia fondamentale occuparsi dei problemi che non ci riguardano direttamente perché, prima o poi, lo faranno. Uno spettacolo che è un monologo recitato a perdifiato, senza pause, in un discorso pieno di giochi di parole, battute e collegamenti tra significati anche molto distanti che rasenta l’assurdo, che lascia lo spettatore stordito, riconoscendo il significato di ciò che è stato detto a livello intuitivo. E soprattutto, le battute esilaranti, lanciate lì come se gli fossero venute in mente sul momento senza avere nessun nesso con il resto del discorso.

L’impegno civico e morale di Bergonzoni

Bergonzoni in quello che dice ci crede davvero: l’attore, infatti, spiega che sta lavorando in laboratori con le scuole e le carceri, perché crede che il lavoro che “urge”, appunto, in Italia sia un lavoro artistico e ante-politico. Bisogna cioè educare i bambini, che saranno gli adulti di domani, alla civiltà, a considerare le carceri non dei luoghi di tortura ma di redenzione, mentre oggi i carcerati vivono in condizioni intollerabili. Vorrebbe che si parlasse di più della morte, perché come la vita va conosciuta, e ritiene assurdo aver parlato di fronte a degli studenti di medicina che non erano mai stati in ospedale, non avevano mai visto pazienti in stato vegetativo. Bergonzoni esclama, nel corso del suo spettacolo, di aver fatto “voto di vastità”, invitando la gente a riempirsi di esperienze del mondo, a superare se stessa e i propri confini, ad essere, come un recipiente, “più capace”.

Breve biografia artistica

Alessandro Bergonzoni (http://alessandrobergonzoni.it) è un artista di difficile classificazione: comico, attore, scrittore, artista. Con “Non è morto né Flic né Floc” nel 1987 riceve la menzione speciale del premio I.D.I. 1988. E` apparso in quegli anni molto spesso in radio e televisione, oltre a fare degli incontri nelle università e nelle scuole superiori sul ruolo del comico e dell’artista, attività che continua ancora oggi. La comicità per Bergonzoni è una forma di espressione fondamentale per la società e si ama definire, infatti, non uno scrittore, ma uno “scritturato”, un’antenna che capata le onde e attraverso cui l’arte si esprime. Nel 1990 vince con il suo primo libro intitolato “Le balene restino sedute” la Palma D’Oro di Bordighera come miglior libro comico. Poi ottiene il premio per la migliore rubrica radiofonica dell’anno nel settore comico con la trasmissione “Il vento ha un bel nasino” e nel 1996 il Gradara Ludens gli conferisce il premio Saint Vincent per la ricerca svolta nell’ambito del teatro comico.
Nel 1996 vince sia il premio Saint Vincent che il Gradara Ludens per la ricerca svolta nell’ambito del comico e nella primavera dello stesso per il “Premio Candoni” scrive un atto unico, “Chi ha ucciso il maiale”, per la sezione della nuova drammaturgia. Con questo e l’inedito “Ambetrè” creerà il famoso spettacolo intitolato “Al Bergo Bergonzoni” e portato in scena dalla compagnia di Torino Assemblea Teatro. Diventa anche sceneggiatore con il cortometraggio “Piccola Mattanza”, che viene presentato al Torino Filmfestival. Pubblica altri libri come “Silences – Il teatro di Alessandro Bergonzoni”, “Opplero – Storia di un salto”, “Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa” e il suo ultimo “L’amorte”. Collabora a lungo con Radio rai, come nella rubrica giornalistica chiamata “L’epitalamo” e nella “Casa dei Risvegli – Luca De Nigris” sul tema della malattia. Partendo proprio da questo tema nell’ottobre 2001 viene portato in scena “Coma reading” all’Arena del Sole di Bologna, con Alessandro Baricco, Pino Cacucci e Gabriele Romagnoli, poi portato al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002 questa volta insieme a Simona Vinci, Ugo Riccarelli e Gabriele Romagnoli. Nel 2001 recita nel “Pinocchio” di Roberto Benigni, interpretando il direttore del circo. Nel 2004 con lo spettacolo “Predisporsi al micidiale” vince il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di teatro. Partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005 per il film “Quijote” di Mimmo Paladino dove è il mago Festone. Nel gennaio del 2009 vince il Premio UBU 2009 come miglior attore del teatro italiano per lo spettacolo “NEL”.
È stato anche all’università di Oxford dove ha fatto una conferenza per gli studenti di Letteratura Italiana e ha portato “NEL” al Magdalen College Auditorium.
Dal 2012 si occupa di diverse iniziative nelle carceri di Bollate, Bologna e Padova con il sociologo Luigi Manconi, sul tema delle prigioni porta a Poiesis 2012 di Fabriano “Sprigionar la Forza! (Celle: la galera, il coma)”.
Immagine: pixabay.com – SiluetteSimilar Posts: